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Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Segnalazioni whistleblowing

Regolamento per la tutela del dipendente e del soggetto esterno che segnala illeciti “WHISTLEBLOWER”.

L'Agenzia, con deliberazione n. 44 del 15/07/2020, ha approvato l'aggiornamento del regolamento per la tutela del dipendende e del soggetto esterno che segnala illeciti "WHISTLEBLOWER" (clicca per scaricare il regolamento).

Di seguito si forniscono le indicazioni per le segnalazioni da parte dei soggetti esterni.

Segnalazione di whistleblowing soggetti esterni: condotte segnalabili

I dipendenti e i collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale, ivi inclusi i collaboratori o i consulenti con qualsiasi tipologia d’incarico o di contratto, possono segnalare condotte illecite tenute dal personale dell’Agenzia, delle quali sono venuti a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro.

L'istituto del whistleblowing ha lo scopo di tutelare l'integrità dell'amministrazione: la segnalazione deve essere fatta nell'interesse pubblico.

L’Agenzia, quale impegno nella lotta e nella prevenzione della corruzione in senso ampio, ha adottato una politica per la prevenzione della corruzione, approvata dall’organo di indirizzo politico con la deliberazione n. 25 del 20 maggio 2020, pubblicata sul Sito istituzionale di Atc, nella sezione Amministrazione/Trasparenza e prevenzione della corruzione.

La nozione di corruzione in senso ampio coincide con il concetto di “maladministration”, intesa come assunzione di decisioni (di assetto di interessi a conclusione di procedimenti, di determinazioni di fasi interne a singoli procedimenti, di gestione di risorse pubbliche) devianti dalla cura dell’interesse generale a causa del condizionamento improprio da parte di interessi particolari.

La corruzione in senso ampio si estende oltre ai reati strettamente definiti come corruttivi dell’ordinamento penale italiano ma comprende anche reati relativi ad atti che la legge definisce come “condotte di natura corruttiva”.

Possono quindi essere segnalate le condotte, realizzate o tentate, che integrano reati, in particolare contro la Pubblica Amministrazione, e altre situazioni di "maladministration" in cui, a prescindere dalla rilevanza penale, vi sia un abuso di potere al fine di ottenere vantaggi privati.

L’Agenzia assicura la riservatezza dei dati personali del segnalante, come previsto dalla normativa in materia.

L'identità del segnalante non può essere rivelata.

Nell'ambito del procedimento penale, l'identità del segnalante è coperta dal segreto nei modi e nei limiti previsti dall'articolo 329 del codice di procedura penale.

Nell'ambito del procedimento dinanzi alla Corte dei conti, l'identità del segnalante non può essere rivelata fino alla chiusura della fase istruttoria.

Nell'ambito del procedimento disciplinare l'identità del segnalante non può essere rivelata, ove la contestazione dell'addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione, anche se conseguenti alla stessa. Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione e la conoscenza dell'identità del segnalante sia indispensabile per la difesa dell'incolpato, la segnalazione sarà utilizzabile ai fini del procedimento disciplinare solo in presenza di consenso del segnalante alla rivelazione della sua identità.

Le tutele di cui all’articolo 54-bis D. Lgs. 165/2001 non sono garantite nei casi in cui sia accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale del segnalante per i reati di calunnia o diffamazione o comunque per reati commessi con la denuncia di cui al comma 1 ovvero la sua responsabilità civile, per lo stesso titolo, nei casi di dolo o colpa grave.

N.B.: Questo canale non è destinato a ricevere segnalazioni volte a tutelare diritti e interessi personali, che potranno essere portati all'attenzione del proprio datore di lavoro attraverso i canali ordinari già esistenti.


Invio ed esame della segnalazione di whistleblowing

Per presentare una segnalazione è disponibile il modulo "modulo per la segnalazioni di condotte illecite da parte di soggetti esterni" (clicca per scaricare il modulo in pdf).

Il modulo, corredato di eventuale documentazione allegata utile per l’istruttoria e la verifica della segnalazione, deve essere trasmesso al Responsabile per la prevenzione della corruzione, in busta chiusa, al seguente indirizzo:

ATC del Piemonte Centrale

Corso Dante, 14

10134 Torino

Alla c.a. del Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza.

con l’indicazione “RISERVATO”.

All'interno della busta, oltre al modulo per la segnalazione di condotte illecite ed eventuale documentazione a corredo, dovrà essere inserita un’ulteriore busta chiusa contenente i dati relativi all'identità del segnalante, la firma e la copia di un documento di riconoscimento, che potranno essere consultati solo nei casi previsti dalla legge.

Il segnalante potrà inserire nella busta chiusa anche i propri dati di contatto, quali numero telefonico e indirizzo mail, qualora non ritenga opportuno riportare tali dati direttamente nel modulo.

La segnalazione è esaminata dal Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’Agenzia, che si avvale, per l’istruttoria, del Gruppo di Lavoro a suo supporto.

Quanto ai termini procedimentali, stante l’assenza di un termine fissato dalla legge, considerato che l’assenza di attività di analisi e di verifica della segnalazione è sanzionabile, è fissato:

- un termine di 5 giorni lavorativi per l’esame preliminare della segnalazione;

- un termine di 30 giorni, elevabile fino ad un massimo di 90 giorni nel caso di procedimenti di particolare complessità, per la definizione dell’istruttoria della segnalazione, che decorre data di ricezione della segnalazione.

Laddove si renda necessario, l’organo di indirizzo può autorizzare il RPCT ad estendere i predetti termini, fornendone adeguata motivazione.

Informazioni ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento UE 2016/679. Trattamento dei dati personali dei soggetti che effettuano segnalazioni di illeciti (art. 54-bis D. Lgs. n. 165/2001).

Base giuridica del trattamento.

I dati personali sono trattati dal Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza nell'esecuzione dei propri compiti di interesse pubblico o comunque connessi all'esercizio dei propri pubblici poteri, con particolare riferimento al compito di accertare eventuali illeciti denunciati nell’interesse dell’integrità di Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale ATC Torino , ai sensi dell’art. 54-bis del d.lgs. n. 165/2001, dai soggetti indicati al par. 2.1 delle istruzioni.

Tipi di dati trattati e finalità di trattamento.

I dati forniti dal segnalante, al fine di rappresentare le presunte condotte illecite delle quali sia venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di servizio con  ATC Torino e commesse dai soggetti che a vario titolo interagiscono con il medesimo, vengono trattati allo scopo di effettuare le necessarie attività istruttorie volte a verificare la fondatezza del fatto oggetto di segnalazione.
Le tutele dei pubblici dipendenti  e le modalità operative dell’istituto della segnalazione sono disposte dell’art. 54 bis del d.lgs. n. 165/2001. 

Per  le segnalazioni effettuate da soggetti esterni che forniscono beni e servizi ad ATC Torino, la norma di riferimento è la L. 179/2017.

Qualsiasi trattamento rendesse  necessario rivelare l’identità  del segnalante, non potrà essere eseguito se non esclusivamente dopo che questi abbia  rilasciato il  proprio consenso firmato.

Conservazione

I dati raccolti verranno conservati in una forma che consenta l’identificazione degli interessati per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati.

Destinatari dei dati

Sono destinatari dei dati raccolti a seguito della segnalazione, se del caso, l’Autorità Giudiziaria, la Corte dei conti e l’ANAC: i dati personali raccolti sono altresì trattati esclusivamente dall’Ufficio di Anticorruzione di ATC Torino, che agisce sulla base di specifiche  istruzioni fornite in ordine a finalità,  modalità ed estrema riservatezza del trattamento medesimo.

Diritti degli interessati

Gli interessati hanno il diritto di ottenere da ATC Torino, nei casi previsti , l'accesso ai propri dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento). L'apposita istanza al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è presentata contattando il medesimo Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale -  ATC Torino – Corso Dante 14, cap 10134, Torino.

Diritto di reclamo

Gli interessati i quali ritengono che il trattamento effettuato dei dati personali a loro riferiti avvenga in violazione di quanto previsto dal Regolamento, hanno il diritto di proporre reclamo, come previsto dall'art. 77 del Regolamento stesso, o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 79 del Regolamento).

TITOLARE DEL TRATTAMENTO:  Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale -  ATC Torino – Corso Dante 14, cap 10134, Torino,

Il Responsabile della protezione dei dati ( RDP) è contattabile all’indirizzo e-mail:  dpo@atc.torino.it

Contenuto inserito il 16-07-2020 aggiornato al 16-07-2020
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